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Quaestiones disputatae – Invito alla discussione: La questione del modernismo

gennaio 7, 2009

E’ giusto, è utile, è opportuno denunciare oggi il pericolo del modernismo? Tale pericolo fu denunciato dal Maritain già nell’immediato postconcilio con toni molto severi e allarmati nel suo libro le Paysan de la Garonne, affermando che il modernismo di oggi è molto più grave di quello dei tempi di S.Pio X. E Maritain, come si sa, almeno nell’ultima parte della sua vita, ha avuto la fama di progressista.
E’ vero d’altra parte che S.Pio X definiva il modernismo dei suoi tempi come la “somma di tutte le eresie”. Come allora concepire un “modernismo” peggiore di quello dei tempi di Pio X?
Chi comunque conosce la teologia contemporanea valutata alla luce dell’insegnamento della Chiesa e di S.Tommaso, non tarda ad accorgersi della somiglianza fra il modernismo dei tempi di S.Pio X e certe correnti sedicenti “progressiste”, “ecumeniche”, “postconciliari” o “avanzate”  dei nostri giorni.
Anzi si può dire che se il modernismo dei tempi di S.Pio X faceva capo soprattutto al protestantesimo liberale e all’idealismo kantiano con venature vitalistiche alla Bergson o positivistiche alla Comte, il modernismo contemporaneo non pone più limiti nel rendersi ricettivo agli influssi più contrari al cristianesimo, giustapponendo con totale disinvoltura le concezioni più opposte come teismo e panteismo, realismo ed idealismo, fede cristiana ed indifferentismo, pratica cristiana e relativismo, culto di Dio e culto del mondo.
Inoltre sembra che mentre il modernismo dei tempi di S.Pio X si sia limitato, tutto sommato, a certi ambienti del basso clero, dei teologi, dei religiosi e dei laici, il modernismo attuale abbia attecchito in certi ambienti della Gerarchia, sicchè in tutta la storia del cristianesimo non pare esser mai esistita una crisi di fede così grave e così diffusa, sotto l’etichetta di “cattolico”, come quella di oggi, anche se ovviamente il Magistero della Chiesa come tale, sotto la guida del Papa, non sarà mai vinto dalle forze dell’errore e della menzogna.
Oggi non manca, grazie a Dio, nei pastori, l’insegnamento della verità. Manca la confutazione dell’errore, sicchè il popolo di Dio ha l’impressione che i pastori si barcamenino tra la verità insegnata e l’errore non condannato.  Si condanna bensì l’errore morale e questo è certamente bene. Ma non si condanna l’errore dottrinale che ne è la causa e la radice. Ed è inutile togliere gli effetti se non si tolgono le cause.
Il Magistero della Chiesa è troppo generico nella condanna degli errori. Sembra un corpo medico privo di specialisti. Inoltre la nota di modernismo non ricorre mai nelle sue denunce, mentre invece molti studiosi seri e fedeli alla Chiesa lo hanno rilevato da tempo. Non sarebbe bene che anche il Magistero citasse il modernismo?
Padre Tyn è uno di quegli studiosi che denunciano con chiarezza e solidità di argomenti la rinascita del modernismo, benchè in forme diverse dal modernismo dell’epoca di Pio X.  Come valutare questo atteggiamento del Servo di Dio? Dobbiamo farlo nostro? Va respinto? Va mitigato?
Da notare che l’antimodernismo di Padre Tyn non è quello dei lefevriani, evidentemente inaccettabile, dato che per loro lo stesso Concilio Vaticano II è infetto da modernismo. Tutt’al più si può dire che il Concilio abbia fatte proprie alcune istanze del modernismo, alle quali S.Pio X non dette sufficiente soddisfazione, ed alle quali i modernisti non seppero dare una giusta risposta.
L’antimodernismo di Padre Tyn non comporta alcuna accusa alla dottrina del Concilio, anche se indubbiamente il Servo di Dio non sentì tanto la missione di commentare o far avanzare gli insegnamenti conciliari, quanto piuttosto quella di ricordare con forza e coraggio i valori della Tradizione in un periodo, quale quello postconciliare, nel quale un falso rinnovamento pareva volersi disfare dei più sacri valori della Tradizione.

 

Di prossima discussione:
2.      La questione del tradizionalismo
3.      Realismo o idealismo
4.      Teismo o panteismo
5.      Rafforzamento o indebolimento del comunismo
6.      Conviene parlare ancora di predestinazione
7.      La persona: sostanza o relazione
8.      C’è salvezza per gli atei
9.      La morale si fonda sulla metafisica
10.    Sulla questione delle tre religioni monoteistiche
11.    Il problema del relativismo.

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